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Chiesa di San Giovanni

catacombeEdificata attorno al VI° secolo nel luogo dove, secondo la tradizione, fu sepolto il 1° vescovo di Siracusa, Marciano, morto martire sotto Gallieno e Valeriano (metà del III° secolo), la Chiesa di San Giovanni è stata ritenuta per lungo tempo la prima Cattedrale di Siracusa. Dell'antica basilica, che presenta tre navate suddivise da 12 colonne di tipo dorico, oggi sono visibili solamente i resti del colonnato dalla navata mediana e dell'abside in pietra locale.

La chiesa subì diverse innovazioni in età normanna e venne ulteriormente modificata nel corso del XVII° secolo, con l'inserimento di una nuova struttura che occupò lo spazio delle prime due campate della chiesa preesistente. Danneggiata dal terremoto del 1693, venne restaurata mediante la ricostruzione della facciata e dell'odierno portico con archi ogivali e capitelli decorati, ottenuto con l'utilizzazione di elementi quattrocenteschi. Sul lato Ovest dell'edificio, si notano il bel portale ed il bel rosone trecentesco. Dalla corte della chiesa, per una scala, si scende alla cripta di San Marciano, luogo dove si ritiene abbia predicato San Paolo Apostolo intorno al 61 d.c.. La cripta a pianta trilobata, con i bracci conclusi da absidi, custodisce il sepolcro in muratura del Santo. Di particolare interesse sono i capitelli con i simboli degli Evangelisti incorporati nei quattro pilastri, costruiti in età normanna, attorno all'altare, posto al centro della cripta. Nell'abside Nord è stato riportato alla luce un ipogeo con un affresco raffigurante "Le due Alessandre", in un atteggiamento di preghiera (V° secolo). Dal lato Sud della chiesa si accede alla necropoli sotterranea: le Catacombe di San Giovanni, che sono le più recenti tra quelle scoperte a Siracusa (IV° secolo d.c ). Tale complesso di catacombe (unico aperto al pubblico) risale al 315-360 d.c. e testimonia, assieme alle catacombe di Santa Lucia e a quelle di Vigna Cassia (purtroppo non visitabili) il fervore della vita cristiana a Siracusa sin da tempi remoti. Gli orari di visita sono i seguenti:

Tutti i giorni compresi i festivi ( escluso il LUNEDÌ ) dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.


catacombe2La visita alle Catacombe è quanto mai opportuna e persino necessaria, se si vuole comprendere, accanto ai fasti e ai monumenti della città greca, quanto complessa, storicamente significativa e ricca di esperienze fu anche la realtà di Siracusa in epoca romana, sia nella prima età imperiale che nel successivo tardo impero.
Siracusa fu il centro di vita cristiana tra i più antichi a sorgere nel territorio dell'impero, con tutta probabilità ad opera della predicazione dello stesso San Paolo, che la tradizione vuole che soggiornasse a Siracusa. Le catacombe siracusane testimoniano, appunto, la vivacità e la notevole consistenza della comunità cristiana, che venne a formarsi in quelli che sono i primi ed i più difficili momenti della nuova religione.
Innanzitutto è da notare la ricchezza e la vastità dei complessi catacombali che, tra maggiori e minori, raggiungono un'estensione ed un'importanza seconda solo a quelle di Roma.
Sono purtroppo chiuse al pubblico le catacombe di Santa Lucia notevoli per l'antichità dell'impianto, che nella parte più antica risale al 220-230 d.c.. Il complesso ha un vasto sviluppo che si articola su ben tre piani, con un uso cimiteriale e culturale, e presenta numerosi ampliamenti e modifiche risalenti ai periodi bizantino e normanno. Una traccia notevole dell'età bizantina si ha grazie a un sacello dell'VIII° - IX° secolo grandiosamente affrescato con la rappresentazione dei 40 martiri di Sebaste.

Di estremo interesse sono le catacombe di Vigna Cassia, anch'esse purtroppo chiuse al pubblico. Esse sono le più vaste di tutta la Sicilia e sono situate in una vecchia area cimiteriale nei pressi della Chiesa di S. Maria di Gesù. Sono dette "di Vigna Cassia dal nome del proprietario della vigna sovrastante l'area catacombale, al momento del ritrovamento. Iniziate attorno alla metà del III° secolo, furono attive fino alla seconda metà del IV° secolo. Presentano un corpo centrale a croce e numerosi ambulacri secondari. anche qui notevoli gli affreschi.
La visita alle catacombe di San Giovanni, le uniche aperte al pubblico, offre un'esperienza di grandissimo interesse e di intensa suggestione. Interamente esplorato, il complesso di San Giovanni è più recente dei precedenti in quanto risale al 315-360 d.c..
Di grande interesse per la razionale architettura che le contraddistingue, le Catacombe di San Giovanni si sviluppano in gallerie, con migliaia di loculi, che si diramano da un percorso principale: una grande galleria detta il "decumanus maximus ", che i cristiani ottennero scavando ed ampliando un acquedotto greco, le cui tracce sono visibili nella volta. Innumerevoli sono i loculi piccoli e grandi sparsi lungo le pareti e sul pavimento. Dalle gallerie si accede a spazi più grandi a forma quadrata e circolare: cappelle dedicate a martiri. Sono state finora scoperte 5 cappelle e sono state chiamate di Eusebio (papa morto a Siracusa e qui temporaneamente sepolto), delle Sette Vergini, di Antiochia, di Adelfia ed Anonima. Nella rotonda di Adelfia, che è tra le più significative, è stato ritrovato un sarcofago del IV° secolo con scolpite scene dell'antico e nuovo testamento, eseguito per Adelfia sposa di Valerio Proculo.
Da vedere, nel corridoio principale, l'arcosolio della vergine Deodata con l'affresco di Cristo, della Vergine e dei Santi Pietro e Paolo.
Si conservano in tutto il complesso tracce di affreschi e grande interesse riveste l'ingente quantità di iscrizioni funerarie in greco e latino restituite da questo complesso catacombale.

Gli orari di visita sono i seguenti:Tutti i giorni compresi i festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 al tramonto escluso il martedì.

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